Nascere e rinascere

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Un bambino per nascere deve volerlo.  Più di qualsiasi altra cosa al mondo. Ad ogni costo. Con tutto se stesso, senza tentennamento alcuno. Non c’è posto per i dubbi, non c’è spazio per la paura.  Deve volerlo con ogni fibra del suo corpo. Ogni sua cellula deve essere imbevuta della voglia di venire al mondo. La decisione dev’essere totale, assoluta, senza ripensamenti. Solo così si apre il varco. Solo così la porta si spalanca e il bambino può nascere alla vita. Solo così l’anima si desta.

Poi, quando arriva in questa landa sconosciuta, il bambino deve trovare un volto che lo accoglie, deve trovare un sorriso negli occhi di qualcuno. Un bambino quando viene al mondo ha bisogno di trovare una madre innamorata. Innamorata della vita, innamorata di lui, perdutamente. Una mamma che lo osserva piena di stupore e commozione e nei suoi occhi si immerge e lì si perde. Solo così anche lui può innamorarsi della vita. Il bambino viene accolto prima di tutto dallo sguardo della madre, o del padre, che gli fa da specchio: vorrebbe trovarvi ciò che cerca…

Sarà così per sempre nella vita: si può nascere – e rinascere – solo quando si decide di farlo, con determinazione assoluta, quando la scelta diventa  priorità, al di là di tutto il resto.

Anche a costo di non trovare un sorriso negli occhi di qualcuno…

Elena

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 Comments

  1. sara scrive: - reply

    Elena cara,
    mi trovi pienamente d’accordo su ogni parola!
    Però ultimamente mi capita spesso di vedere, sapere, sentire di nascite in cui i bimbi di tentennamenti, dubbi e paure sembrano averne eccome, quasi che non siano così sicuri di voler essere accolti in questo mondo…bimbi che non chinano la testa per dire sì alla vita, che non si incanalano correttamente, che non girano come dovrebbero, e tanto altro…
    Nonostante rifletta e rifletta e mi dica che per ogni nascita c’è un motivo, mi chiedo come mai ultimamente sia così frequente sentirsi dire che “proprio il mio bimbo non voleva nascere”, mi chiedo perché in Italia 4 donne su 10 partoriscono con cesareo senza contare di come partoriscono le sei rimanenti, mi chiedo come si è arrivati a perdere di vista in modo così totale la Sacralità della nascita, mi chiedo come e quando le donne abbiano perso la capacità di ascoltarsi e di capire cosa è bene per loro e per il loro bambino in nome della delega agli esperti, e allora penso che forse i bambini che nascono tutto ciò lo percepiscono e che la voglia di dire sì alla vita diventa difficile e che nascere diventi una fatica insormontabile quando si arriva in questo mondo, così come poi rinascere nel corso della vita.
    Quanto lavoro c’è da fare, quanta strada da percorrere… grazie però perché come ti ho sempre detto le tue parole hanno il potere di cambiare le persone e dunque, forse, prima o dopo, l’andamento delle cose

  2. goldie scrive: - reply

    Grazie Elena… ogni parola di commento mi sembra così inutile, perché ciò che scrivi è talmente vero che non mi sento di aggiungere altro e resto senza parole… e con la mia esperienza. Penso a mio figlio, e penso anche a me stessa, e alle testimonianze che proprio in questi giorni sono andata a rileggermi in “Nato prima del tempo”. Un abbraccio, grazie….

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